Un borgo che si riconosce da lontano
La prima cosa che suggeriamo ai nostri ospiti, appena arrivati, è di affacciarsi dal terrazzo verso sera: Castelsardo si vede tutta insieme, il cono di case chiare arrampicate sul promontorio e il castello in cima, con il Golfo dell'Asinara che si apre davanti. Il borgo nasce come roccaforte della famiglia genovese dei Doria, che lo chiamò Castelgenovese; passò agli Aragonesi a metà del Quattrocento diventando Castel Aragonese, e prese il nome attuale solo in epoca sabauda, nel Settecento. Tre nomi per lo stesso scoglio fortificato, che oggi fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia. Chi ci arriva per la prima volta di solito resta fermo qualche minuto a guardare, prima ancora di parcheggiare.
Il centro storico si visita a piedi
Il modo giusto di girare il borgo alto è lasciare l'auto nei parcheggi ai piedi della rocca e salire con calma: vicoli stretti, scalinate, archi che scavalcano la strada, botteghe di artigianato che si aprono all'improvviso. La concattedrale di Sant'Antonio Abate si riconosce dal campanile, ricavato da un'antica torre delle mura che in origine serviva da faro e la cui cupola è rivestita di maioliche colorate. Negli ambienti sotterranei della chiesa si visita un museo diocesano con opere del pittore noto come Maestro di Castelsardo. Poco distante, la chiesa di Santa Maria delle Grazie custodisce il crocifisso ligneo che qui chiamano "lu Critu Nieddu", il Cristo Nero, al centro dei riti della Settimana Santa. Mettete scarpe chiuse: le pietre sono lisce e le salite non finiscono mai.
Il castello dei Doria e il museo dell'intreccio
In cima al promontorio la fortezza conserva i camminamenti di ronda, i bastioni e il ponte levatoio, ed è oggi la sede del Museo dell'Intreccio Mediterraneo: nove sale su due livelli dedicate alla lavorazione delle fibre vegetali, con oggetti d'uso quotidiano legati all'agricoltura, alla pesca e alla pastorizia. Dalla terrazza lo sguardo arriva a ovest fino alle coste dell'Asinara e verso est lungo il litorale in direzione della Gallura: è il punto panoramico più bello del paese, e vale da solo la salita. Se volete la versione lunga, con la storia della fortezza e il dettaglio delle sale, l'abbiamo raccontata in questo articolo dedicato al castello.
L'intreccio, un mestiere ancora vivo
Capita ancora, girando per i vicoli, di incontrare donne sedute sull'uscio con un cesto in lavorazione appoggiato in grembo. Non è una messa in scena per i visitatori: la lavorazione della palma nana, insieme a rafia, giunco e canne, è un sapere tramandato di madre in figlia che a Castelsardo non si è mai interrotto. I cesti nascono per contenere pane, grano e pesce, e solo dopo sono diventati oggetti da portare a casa. Se ne comprate uno, chiedete con che fibra è stato fatto e quanto tempo ci è voluto: chi lavora davvero risponde volentieri, e la differenza fra un pezzo intrecciato a mano e uno industriale si vede subito nel bordo e nella regolarità della spirale.
Cosa c'è appena fuori dal paese
Castelsardo non finisce sul promontorio. A pochi minuti d'auto, lungo la strada che porta a Sedini, c'è la Roccia dell'Elefante, un enorme masso di trachite modellato dagli agenti atmosferici che custodisce due domus de janas preistoriche. Alle spalle del paese si apre l'Anglona, con i suoi paesi di pietra, le chiese romaniche in aperta campagna e le necropoli scavate nella roccia. Verso il mare, invece, la costa alterna falesie rosse e tratti di sabbia: la spiaggia di Ampurias e quella di Lu Bagnu sono le più comode, e più a est comincia la lunga distesa sabbiosa che arriva fino a Isola Rossa. Le nostre indicazioni le abbiamo raccolte nella pagina dintorni.
Dove ci troviamo noi
Siamo a Lu Bagnu, la frazione a un paio di chilometri dal centro storico: quattro appartamenti nella stessa palazzina, gestiti in famiglia da quando abbiamo aperto, nel 2000. Dal terrazzo si vedono il mare e il castello, e questo per noi è il vero vantaggio della zona: si dorme in un posto tranquillo, con il posto auto riservato, e in pochi minuti si è sotto la rocca. Chi viaggia con bambini apprezza la cucina completa e la lavatrice, che in vacanza al mare contano più di quanto si pensi. Se avete dubbi su come organizzare le giornate, scriveteci prima di partire: rispondiamo volentieri, anche solo per dire dove conviene parcheggiare.
Soggiorna a Lo sguardo del mare
Quattro case a conduzione familiare a Castelsardo, tutte con due camere, cucina completa e terrazzo affacciato sul mare e sul castello. Abitiamo nella stessa palazzina.
