La spiaggia giusta è a due passi

Partiamo da ciò che conta davvero quando si viaggia con bambini: la distanza tra il letto e l'ombrellone. A Lu Bagnu la spiaggia di Ampurias, chiamata anche Sacro Cuore, è un arenile di sabbia chiara e fine con un ingresso in acqua dolce, e da anni riceve la Bandiera Verde, il riconoscimento che un gruppo di pediatri assegna alle spiagge a misura di bambino: Castelsardo lo ottiene senza interruzioni dal 2012. Poco più in là ci sono arenili minori, come la Madonnina, dove i ragazzini più grandi si divertono con maschera e boccaglio tra gli scogli piatti che affiorano dal fondale. La cosa che ci sentiamo dire più spesso è che si torna a casa per pranzo senza accendere l'auto: con un bimbo che deve dormire, è un dettaglio che vale la vacanza.

Il borgo, ma con il ritmo giusto

Il centro storico di Castelsardo è verticale: vicoli stretti, rampe, scalinate di pietra fino al castello. È bellissimo e i bambini lo trovano un labirinto perfetto, ma va detto chiaramente che il passeggino lì è più un peso che un aiuto. Se avete un bimbo piccolo, portate uno zaino porta-bebè o mettete in conto di prenderlo in braccio nel tratto finale. Il consiglio pratico è salire nel tardo pomeriggio, quando la pietra ha smesso di restituire calore e la luce sul Golfo dell'Asinara diventa arancione: si sale con calma, ci si ferma davanti alle botteghe delle artigiane, si arriva in cima per il tramonto. Con i più piccoli, una salita sola fatta bene vale più di tre tentativi a mezzogiorno.

Il museo dei cestini li tiene svegli

Dentro il Castello dei Doria c'è il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, ed è la nostra carta vincente per i giorni in cui serve qualcosa di diverso dalla spiaggia. Funziona con i bambini perché non è fatto di teche astratte, ma di oggetti riconoscibili: ceste, setacci, nasse da pesca, contenitori per il pane, tutti intrecciati a mano con palma nana, asfodelo e canna. Si capisce al volo a cosa servivano, e questo li tiene incollati. In più è una visita breve, e dagli spalti si vede il golfo dall'alto: il panorama è la ricompensa per la salita. Se volete arrivarci preparati, abbiamo raccontato la fortezza in un articolo dedicato al Castello dei Doria.

Una gita che funziona sempre: l'elefante di pietra

A poco più di quattro chilometri da Castelsardo, lungo la strada che porta a Sedini, c'è un masso di trachite alto circa quattro metri che l'erosione ha modellato fino a farlo somigliare a un elefante seduto. Si chiama Roccia dell'Elefante ed è visibile dalla strada: ci si ferma, si fa il giro, si contano cinque minuti di stupore e si riparte. Dentro il masso sono scavate due domus de janas, tombe preistoriche il cui nome in sardo significa case delle fate: nel luglio del 2025 le domus de janas della Sardegna sono entrate nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Raccontata così, la roccia a forma di elefante con dentro le case delle fate, è una storia che i bambini si ricordano molto più a lungo di qualsiasi museo.

Consiglio: nelle giornate di maestrale spostatevi verso l'interno. Bastano quindici minuti d'auto e il vento cala sensibilmente: le gite nell'entroterra sono il piano B naturale di questa costa.

La logistica che fa la differenza

Con i bambini vince chi organizza bene le piccole cose. Le nostre quattro case hanno due camere ciascuna, cucina completa e lavatrice: significa poter cucinare la pastina alle sette di sera e lavare i costumi tutti i giorni, senza trasformare il rientro in un trasloco. La culla è gratuita, basta chiederla quando prenotate. Il posto auto è riservato e all'aperto, quindi non si gira alla ricerca di un parcheggio con due bambini stanchi sul sedile dietro. Il terrazzo, con vista sul mare e sul castello, è il posto dove finiscono le serate: i grandi con un bicchiere, i piccoli con i giochi da tavolo. Trovate i dettagli di ogni appartamento nella pagina delle nostre case, e per il resto abitiamo nella stessa palazzina: se serve una pentola in più o l'indicazione della farmacia, basta bussare.

Soggiorna a Lo sguardo del mare

Quattro case a conduzione familiare a Castelsardo, tutte con due camere, cucina completa e terrazzo affacciato sul mare e sul castello. Abitiamo nella stessa palazzina.